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Come scassinare una serratura a mappa singola

Le serrature a mappa singola, vengono usate sempre più di rado, a causa della facilità con cui è possibile scassinarle, ma è comunque possibile trovarle sopratutto su mobili vecchi e porte interne.

Generalità serratura a mappa singola

Le serrature a mappa singola, oggi giorno è sempre più raro trovarle per due motivi: il primo motivo, è perché non vengono più utilizzate serrature sui mobili domestici e secondo di poi, se necessario tenere sotto chiave qualcosa, si evita di affidarlo ad una serratura a mappa singola.

Applicazione

Anche se sono poco usate, è ancora possibile trovarle su vecchi mobili, porte interne, vecchi bauli, ecc…

Pregi

Uno dei pregi della serratura a mappa singola, è il fatto che ha un meccanismo semplice ed economico da realizzare, ha una struttura robusta e duratura nel tempo.

Difetti

In cambio della sua semplicità strutturale, si è dovuta sacrificare il livello di sicurezza. Difatti come scritto sopra ha un meccanismo si apertura base che la rende vulnerabile ai tentativi di scasso.

Meccanismo e funzionamento serratura mappa singola

Serratura a mappa singola
Serratura a mappa singola

Composizione del meccanismo

L’intero meccanismo si trova all’interno di una “scatola di metallo”. Il meccanismo è composto dallo scrocco, che è in contatto con la sede del perno della maniglia , ed è tenuto in posizione da una molla.

Poi è presente il chiavistello, su cui è attaccato un perno.

Sopra il chiavistello è presente una lastra, tenuta da una molla.

Funzionamento del meccanismo

Il meccanismo base di queste serrature, è basato su uno scrocco, spinto all’esterno da una molla e ritratto all’interno dalla sede del perno della maniglia quando essa viene abbassata.

Per quanto riguarda la chiusura a chiave, è presente il chiavistello con un intaglio su un lato, che servirà alla chiave per muoverlo all’esterno o all’interno quando viene ruotata.

Il chiavistello ha un perno che viene bloccato da una lastra di metallo sovrapposta al chiavistello, così da impedirgli di scorrere senza usare la chiave.

Una volta inserita e girata la chiave, andrà a sollevare la lastra metallica per liberare il perno e nel contempo stesso sposterà il chiavistello esternamente tramite un apposito intaglio.

Mappa singola

Il nome mappa singola deriva appunto dal fatto che contrariamente dalla serratura a doppia mappa, questa ha un solo ostacolo con una sola forma per bloccare il perno del chiavistello.

Puoi leggere anche il seguente articolo se sei interessato ad approfondire l’argomento su come scassinare e aprire una serratura a doppia mappa.

Grimaldello per serratura a mappa singola

In commercio, è raro trovare i grimaldelli per serrature a mappa singola, però eventualmente è anche possibile utilizzare alcuni grimaldelli per serratura a doppia mappa, realizzati in maniera robusta.

Un’alternativa è l’utilizzo di strumenti autocostruiti.

Prima però, ti consiglio di provare ad utilizzare altre chiavi di ugual forma se le possiedi (di altre porte o altri sportelli), perché spesso vengono fatti con uno stampo base, ed è probabile che più porte abbiano la stessa chiave o che comunque possa essere aperta da chiavi simili.

Per autocostruirli probabilmente dovrai limare, tagliare o piegare una bacchetta di metallo, della grandezza variabile in base alla grandezza della serratura stessa, ti consiglio di utilizzare un metallo sufficientemente robusto, in quanto la molla interna generalmente fa abbastanza pressione.

Di seguito ti posso consiliare alcuni oggetti da poter usare per la costruzione del grimaldello, ma non considerarli come i migliori oggetti che potrai trovare.

  • Bulloni e chiodi sufficientemente lunghi da piegare e limare.
  • Una stecca metallica comprata appositamente della giusta misura da piegare e limare.
  • Una chiave adatta a quella porta modificata per poter essere usata insieme ad un altro utensile a sua volta modificato.

Un suggerimento che ti do è quello di evitare metalli come alluminio, piombo o altri metalli troppo morbidi per evitare che si rompono, inoltre considera che la distanza fra la lastra e il chiavistello è corta, ciò vuol dire limare gli utensili per riuscire a manipolare ogni singolo componente senza andare a spostare anche gli altri componenti.

Come agire

Per scassinare una serratura a mappa singola, è sufficiente sollevare la lastra per poter far scorrere il chiavistello.

Per fare ciò occorre due strumenti o il grimaldello sopra indicato. Se utilizzi il grimaldello, una volta inserito, non sapendo se ti trovi dal lato del chiavistello o della lastra dovrai fare un tentativo per tastare il campo, ruotando prima una manopola poi l’altra, fino a quando non senti lo spostamento della lastra, che risulta mobile ma opponente resistenza causata dalla molla.

A questo punto non resta che ruotare la manopola che solleva la lastra e poi successivamente ruotare la manopola che muove il chiavistello, fino a togliere tutte le mandate.

Anche se invece utilizzi strumenti autocostruiti la tecnica non cambia.

In conclusione

In conclusione a questo articolo su come scassinare una serratura a mappa singola, come puoi ben vedere sei difronte ad una delle serrature più facili da scassinare in quanto basta muovere due componenti per poterla aprire o chiudere, resta altro che ingegnarti su cosa usare.

Come sbloccare un lucchetto

I lucchetti vengono spesso usati per chiudere cancelli e catenacci che si trovano all’esterno, e con il tempo finiscono per bloccarsi, adesso vediamo come sbloccarli.

Come è scritto sopra può capitare che un lucchetto si blocchi a causa di fattori esterni, ma spesso si vuole evitare di dover tagliare o rompere un lucchetto bloccato magari per non avere la spesa economica di doverlo ricomprare, o perché il lucchetto stesso ha un valore affettivo o storico.

Se questo è il tuo caso prosegui a leggere per seguire i passaggi che ti porteranno ha sbloccarlo, se invece preferisci romperlo direttamente ed acquistarne uno nuovo scorri in basso fino al titolo Come toglierlo danneggiandolo.

Cause del blocco

Come scritto sopra, capita spesso di esporre un lucchetto all’esterno, in posti umidi o con molta sporcizia.

Possono esserci più motivi per cui un lucchetto si blocca, tra i più comuni c’è la ruggine o l’ossidazione dei componenti interni, polvere e sporcizia varia, ma può capitare anche che un lucchetto si blocchi a causa di urti e danni vari che lo malformano impedendogli il corretto funzionamento.

Prima di procedere con un metodo di sblocco dovrai capire la causa del blocco.

Cause e come riconoscerle

Ruggine: La ruggine è di colore marrone / marrone scuro e si forma su superfici ferrose, come per esempio l’arco del lucchetto.

Ossido: L’ossido si presenta spesso in forma ruvida ed opaca, si forma su superfici come l’ottone o metalli non ferrosi, lo riconosci quando il lucchetto che era bello liscio e quasi splendente diventa ruvido ed opaco quasi bianchiccio.

Sporcizia varia: Sopratutto se il lucchetto viene esposto in ambienti terrosi o su veicoli da fuoristrada (mountain bike comprese), è possibile notare lo sporco sul lucchetto (terra, polvere, mota, acqua sporca, ecc…).

Come sbloccarlo

Ora che hai identificato una o più cause che lo hanno bloccato, sotto ti elencherò i vari sistemi per provare a sbloccarlo.

Ruggine: Se il tuo problema è la ruggine, probabilmente il problema si focalizza sul movimento dell’arco o sull’asta mobile che a causa della ruggine si è bloccato, la soluzione in caso di ruggine è di grattarla via fisicamente e successivamente oliare il foro in cui scorre e dentro il forellino posto alla base del lucchetto, con olio o un prodotto spray come ad esempio lo Svitol.

Ossido: In caso di ossido, il problema non è quello che vedi sulla superficie esterna ma ben si quello formatosi al suo interno. Se hai problema di ossido probabilmente la chiave non si inserisce con facilità o non gira bene, impedendo così di sbloccare l’arco, per risolvere il problema non resta che lubrificare come per la ruggine, ma anche dentro la serratura stessa.

Sporcizia varia: In caso di sporcizia varia è necessario rimuoverla, se possibile usare lubrificante spray nei vari fori in base al problema, ad esempio se non scorre l’arco andrà spruzzato nel forellino in basso e nei fori dove scorre l’arco, se invece la serratura non ruota o non si inerisce bene la chiave andrà spruzzato all’interno della serratura stessa. Ciò serve per cercare di espellerlo sporco che impedisce il corretto funzionamento del lucchetto, una volta tolto è consigliato lubrificare il lucchetto per evitare la formazione di ossido.

Consigli e riflessioni

Se si sono presentate più problematiche, ti consiglio di applicare le soluzioni indicate per ogni problema.

Quando hai rimosso la ruggine o lubrificato per l’ossido, non è detto che si sblocchi subito, potrebbe essere necessario smuovere il componente tarando la propria forza in base alla sua fragilità. Ciò servirà a grattare internamente o staccare i componenti che sono rimasti bloccati tra di loro a causa dell’ossido o della ruggine, permettendo anche al prodotto lubrificante di immettersi tra un componente e l’altro.

Come toglierlo danneggiandolo

Se hai deciso che preferisci romperlo, le soluzioni più semplici sono l’utilizzo di una tronchese per catene (chiamata anche cesoie per catene), con cui andrai a tagliare l’arco del lucchetto (assicurati di comprare quella giusta in base allo spessore dell’arco da tagliare).

Un altro sistema utilizzato è quello di usare due chiavi inglesi inserite all’interno dell’arco, chiudendole a pinza si andrà a rompere l’arco (a meno che tu non abbia chiavi inglesi parecchio grandi, questa tecnica è più adatta per lucchetti piccoli).

In conclusione

In conclusione a quest’articolo su come sbloccare un lucchetto, direi che ti resta solo d’armarti di pazienza ed olio di gomito per poter sbloccare il tuo lucchetto per poterlo finalmente riaprire, mi raccomando non scordarti di finire di pulirlo e lubrificarlo al meglio una volta aperto.

Come scassinare una cassaforte

Al mondo esistono svariate tipologie di casseforti con altrettante tipologie di serrature, in questo articolo vedremo come scassinare una cassaforte con una serratura a doppia mappa, ma se non è il tuo caso di seguito puoi scegliere l’articolo che fa al caso tuo.

Altri tipi di serrature che potresti avere

Elenco articoli :

serratura a combinazione

Come aprire una cassaforte (serratura a combinazione meccanica)

serratura a pistoncini

Come scassinare una serratura (serratura a perni)

Come funziona la serratura a doppia mappa

Nome componenti doppia mappa
Nome componenti doppia mappa

La serratura a doppia mappa, consiste in una piastra metallica scorrevole, che sposterà fuori e dentro la porta i pistoni di metallo, che bloccano la porta stessa.

Questa piastra metallica è bloccata da delle lastre metalliche sovrapposte.

Sulle lastre metalliche sono presenti delle lamelle che hanno lo scopo di bloccare lo scorrimento della piastra, andando ad ostruire lo scorrimento di un perno.

Quando inserisci la chiave e la ruoti, i denti della chiave andranno a spostare le lastre metalliche (e di conseguenza anche le lamelle), nella giusta posizione, in modo che il perno possa scorrere libero per una mandata.

In contemporanea, il dente centrale della chiave sposterà la piastra di una mandata.

Grimaldello per serratura a doppia mappa

Componenti grimaldello
Componenti grimaldello

Il grimaldello che andremo ad utilizzare per scassinare la cassaforte, con serratura a doppia mappa, è costituito da due manopole che ci serviranno per scassinare la serratura, e due componenti metallici mobili che andranno ad agire all’interno della serratura in base al movimento delle manopole.

Come agire

Teoria :

La tecnica usata per scassinare una cassaforte con serratura a doppia mappa, sfrutta l’imperfezione della serratura stessa, che causa del gioco meccanico (piccoli spazi e movimenti tra i componenti).

Ovvero, spingendo il perno sulle lamelle che lo bloccano, si andranno a creare degli scalini, che andranno ad appoggiarsi sul perno muovendo le lastre di metallo.

Quando tutte le lamelle saranno appoggiate sul perno, il perno stesso non avrà più lamelle difronte a se e così potrà scorrere di una mandata.

Lamelle serratura doppia mappa
Lamelle serratura doppia mappa

Pratica :

Azione grimaldello
Azione grimaldello

A livello pratico, una volta inserito il grimaldello nella serratura, dovrai ruotare la manopola che spinge la piastra come per aprire la serratura, attenzione a non fare troppa forza o troppo poca.

Mentre mantieni la tensione di rotazione sulla prima manopola, dovrai ruotare la seconda manopola per spingere le lastre, ruotandola sentirai spostarsi la lastra, e percepirai un po’ di resistenza causata dalla molla che cerca di far tornare la lastra alla sua posizione originale.

Quando lo scalino della lamella riesce ad appoggiarsi sul perno, la lastra non tornerà giù e dovresti riuscire a percepire l’assenza di spinta da parte della lastra.

Una volta posizionata una lastra / lamella, passerai alla successiva spostando in fuori o in dentro la manopola che spinge le lastre , per passare alla lastra successiva e dovrai ripetere il tutto fino a quando la manopola che spinge la piastra procederà con il suo giro levando una mandata.

Avvertenze e suggerimenti

Se fai troppa pressione sulla manopola che spinge la piastra, rischi che la lamella si blocchi a causa dell’attrito e non perché lo scalino si è appoggiato sul perno.

Una volta che la lamella si è appoggiata sul perno la manopola che spinge la piastra può ruotare leggermente facendo un microscopico scatto.

Se non riesci ad appoggiare lo scalino della lamella sul perno, prova a passare ad un altra lastra, per poi tornarci in seguito (alcune lamelle possono essere più indietro rispetto ad altre per difetto meccanico).

Se la tensione sulla manopola che spinge la piastra è troppo poca rischi che gli scalini delle lamelle non si appoggino sul perno o che una volta appoggiati scivolino via (ricorda che sfruttiamo imperfezioni che sono grandi come un capello).

In conclusione

In conclusione a questo articolo direi che scassinare una cassaforte con serratura a doppia mappa è relativamente facile, però richiede un po’ di pazienza e di pratica, se ritieni necessario approfondire l’argomento, clicca sul seguente link riguardante il come scassinare e aprire una serratura a doppia mappa.

Come scassinare e aprire una serratura a doppia mappa

La serratura a doppia mappa è molto utilizzata sia per le porte di casa, che per le casseforti, bandoni e quant’altro, ma come tutte le serrature ha i suoi pregi e difetti, di seguito vedremo come sfruttarne uno per aprirla senza chiave.

Generalità serratura doppia mappa

Come è scritto sopra, la serratura a doppia mappa è stata ampiamente utilizzata fino a qualche anno fa, in quanto era ritenuta estremamente sicura, ma da quando sono venuti fuori i difetti da sfruttare per poterla aprire, la situazione si è ribaltata e di conseguenza non è più una serratura di prima scelta.

Applicazione

Anche se la sua applicazione non è più di prima scelta, in passato era molto utilizzata e difatti è possibile trovarla su vecchie o economiche porte blindate, su casseforti robuste, cancelli, bandoni e simili.

Pregi

Fra i pregi c’è il fatto che sia una serratura piuttosto robusta, difficile da rompere o aprire con utensili distruttivi, come ad esempio : martelli, trapani, ecc…

Difetti

Invece tra i difetti, c’è il problema che i robusti componenti interni sono un po’ imprecisi, permettendo di sfruttare questa imprecisione per poterla aprire senza chiave.

Struttura serratura a doppia mappa

Una serratura a doppia mappa è composta da una robusta scatola metallica, contenente tutto il meccanismo.

Il meccanismo è composto da lastre di metallo sovrapposte, una molla, e dei robusti pistoni di metallo, collegati ad un’altra piastra metallica.

Meccanismo e funzionamento

Composizione del meccanismo

Il meccanismo della serratura a doppia mappa, sfrutta una lastra di metallo scorrevole per spingere i pistoni fuori dalla porta che andranno ad inserirsi all’interno del muro, impedendo l’apertura della porta.

Su questa piastra metallica è presente un perno che gli impedisce lo scorrimento, in quanto viene bloccato da delle lamelle presenti nelle lastre metalliche sovrapposte.

Le lastre metalliche sovrapposte, hanno delle lamelle di lunghezza differente tra di loro, che hanno lo scopo di ostruire il passaggio al perno scorrevole, inoltre le lastre metalliche sono tenute ferme da una molla che spinge su di esse.

Nome componenti doppia mappa
Nome componenti doppia mappa

Funzionamento del meccanismo

Quando si gira la chiave dentro la serratura, i denti della chiave andranno a spingere sulle lastre metalliche, spostandole in una determinata posizione in base alla forma dei denti della chiave, facendo così allineare le lamelle metalliche, rendendo libero il passaggio del perno scorrevole.

Il dente centrale della chiave, ha lo scopo di spostare la piastra metallica, facendo muovere il perno e facendo uscire i pistoni di una mandata, continuando a girare la chiave, le lastre torneranno nella loro posizione a causa della molla che le spinge, ed il perno scorrevole si troverà nuovamente bloccato dalle lamelle che gli impediranno di scorrere sia in avanti che indietro.

Denti chiavi doppia mappa
Denti chiavi doppia mappa

Doppia mappa

Il nome “serratura a doppia mappa” non è stato dato per caso, difatti i 4° gruppi di lamelle contenuti nelle lastre metalliche sovrapposte hanno due combinazioni diverse che si alternano.

Quando giriamo la prima mandata il lato della chiave che usiamo ha la forma corretta per allineare il 1° gruppo di lamelle, una volta ruotato non sarà possibile estrarre la chiave, fino a quando non si va avanti o indietro di una mandata.

Girando la chiave di un’altra mandata si userà l’altro lato della chiave per far allineare il 2° gruppo di lamelle, portando la chiave nella posizione di partenza rendendola nuovamente estraibile dalla serratura.

Lamelle serratura doppia mappa
Lamelle serratura doppia mappa

Grimaldello per serratura a doppia mappa

Il grimaldello utilizzato per scassinare la serratura a doppia mappa, è costituito principalmente da un tubo metallico che simula la chiave, ma avente solo il dente centrale che farà solo scorrere la piastra metallica, mentre al suo interno passa un bastoncino metallico con forma ad L, che ha lo scopo di spingere le lastre metalliche.

Componenti grimaldello
Componenti grimaldello

Come agire

Per riuscire ad aprire la serratura a doppia mappa senza chiave, si andrà a sfruttare l’imprecisione delle lamelle e del perno scorrevole, sfruttando così la stessa tecnica / fisica utilizzata per apertura di serratura a cilindro e molte altre serrature.

Imperfezione serratura
Imperfezione serratura

Difatti le lamelle possono presentare minuscoli scalini se la serratura è di scarsa qualità, o possono presentarli se le lamelle vengono spinte dal perno scorrevole, anche nel caso di serrature di altissima qualità.

Ruotando la parte tubolare del grimaldello, andremo a spingere la piastra metallica che di conseguenza andrà a spingere il perno sulle lamelle, con il componente ad L del grimaldello andremo a spingere le lastre metalliche, che a causa degli scalini che si sono creati, andranno a battere sul perno scorrevole.

Ciò impedirà alle lamelle di tornare nella loro posizione originaria che avrebbe bloccato il perno scorrevole.

Una volta bloccate tutte le lamelle (una dopo l’altra), il perno potrà avanzare di una mandata.

A livello pratico, dovrai ruotare l’anello più grande del grimaldello come per aprire la porta, mantenendo una pressione costante e moderata (ne troppa ne troppo poca).

Fatto ciò, dovrai ruotare l’altra parte del manico del grimaldello, percependo il movimento delle lastre, che opporranno resistenza a causa della molla.

Ti accorgerai che lo scalino della lamella è rimasto bloccato quando la lastra che stai spostando non torna nella sua posizione originaria, ma occhio a non confonderti con il blocco della lamella causato dalla troppa pressione sull’anello circolare del grimaldello, che farà bloccare le lamelle per il troppo attrito anziché per lo scalino.

In conclusione

In conclusione, come buona parte delle serrature anche questa ha i suoi difetti da poter sfruttare per aprirla, una cosa importante è che se decidi di divertirti ad aprire una serratura a doppia mappa, sappi che una volta girata la prima mandata non sarà più possibile inserire la chiave fino a quando non si manderà nuovamente indietro o avanti di un’altra mandata, quindi assicurati che la serratura non sia collegata a niente di importante se stai facendo pratica, per non rischiare che una complicazione ti impedisca poi di usare la sua chiave.

Come aprire una cassaforte

Le casseforti sono generalmente usate per tenere al sicuro ciò che per noi è più caro, ma può capitare di perdere la chiave o dimenticare il codice di apertura, impedendoci così di riprendere i nostri beni più cari, perciò adesso vediamo come aprire una cassaforte.

Le casseforti possono avere svariati tipi di serrature, ma in questo articolo vedremo come aprire le casseforti con apertura a combinazione, ma se stavi cercando come aprire casseforti con altri tipi di serrature puoi consultare la guida che più si addice al tuo caso tra quelle di seguito elencate.

Come scassinare una cassaforte

Come scassinare una cassaforte (serratura a doppia mappa)

Serrature utilizzate

Le serrature più utilizzate nelle casseforti di qualità sono: serrature a doppia mappa (molto utilizzata anche nelle porte blindate), serratura elettronica a codice, serratura a combinazione (come quella che vedremo di seguito).

Però in casseforti più economiche e di qualità inferiori, è possibile trovare serrature a lamelle (quelle usate anche negli armadietti o nelle cassette delle lettere).

L’utilizzo di una determinata serratura solitamente è proporzionata alla cassaforte stessa, perciò è inutile mettere una super serratura su una cassaforte che si può aprire con un apri scatole o mettere una serratura che si apre con una forcina su una cassaforte indistruttibile.

Struttura della cassaforte

Come per le porte blindate, una buona cassaforte ha una struttura in metallo molto robusta, ciò ad impedire o prolungare i tempi in caso si tenti di aprirla tagliando o sfondando le pareti della cassaforte stessa.

Oltre ad avere delle pareti molto robuste ha anche le cerniere per l’apertura dello sportello posizionate all’interno, per evitare che qualcuno agisca su di esse per poi rimuovere lo sportello.

Anche lo sportello stesso è realizzato in metallo molto spesso, così da proteggere tutto il meccanismo che si occupa della chiusura, che generalmente comprende dei perni in metallo che servono a tener chiuso lo sportello da uno o più lati.

Perciò agire sulla struttura è molto invasivo ed impegnativo, quindi lo opterei come ultima spiaggia.

Funzionamento meccanismo serratura a combinazione

La serratura a combinazione si basa in questo caso su 3 dischi metallici sovrapposti (ragione per cui in molti la chiamano cassaforte a 3 dischi).
Questi dischi metallici sono costituiti da una piccola sporgenza, che fa da battente ed una incavatura che permette lo scorrimento di un componente metallico che è in fisso contatto con i dischi, per permettere l’apertura della serratura una volta allineate le incavature.

meccanismo cassaforte a combinazione
meccanismo cassaforte a combinazione

La piccola sporgenza su ogni disco che fa da battente serve appunto per andare a battere sui dischi adiacenti, facendoli ruotare a loro volta.

Il meccanismo è fatto in modo tale da allineare le incavature di ogni disco con l’incavatura del disco adiacente, così da creare un passaggio dove può scorrere la barra metallica che permette l’apertura della serratura.

Come aprire una cassaforte

Come preannunciato sopra in questo articolo, vedremo come aprire una cassaforte con chiusura a combinazione.

La tecnica che ti insegnerò è tra le più usate anche nel mondo del cinema, che sicuramente avrai già visto nelle scene in cui uno scassinatore utilizza un fonendoscopio (come quello dei medici) per riuscire ad aprire la cassaforte, difatti questa tecnica si basa tutta sulla sensibilità, sulla concentrazione e sul’udito.

Inanzi tutto ti serve molta pazienza ed un luogo privo di rumori e distrazioni, inoltre se lo hai puoi usare il fonendoscopio, ma è comunque possibile farne a meno anche se richiede più sensibilità.

Quando ruoti la manovella numerata, insieme ad essa ruotano anche i dischi interni, il tuo compito sarà capire quando la barra metallica coincide con l’incavatura del disco, ciò ti sarà possibile grazie a delle imperfezioni meccaniche che non permettono ai dischi di toccare la barra metallica tutti contemporaneamente.
Ciò farà fare un microscopico movimento alla barra metallica una volta che troverà il vuoto lasciato dal’incavatura del disco.

Ogni volta che riuscirai a percepire quel piccolo movimento, capirai a quale numero corrisponde l’incavatura del disco, ma non saprai a quale disco appartiene, in quanto non sai su quale disco sta appoggiando la barra metallica. Perciò segnati su un foglio i vari numeri ed una volta terminato dovrai provare le varie combinazioni in base ai numeri rilevati.

Se hai un fonendoscopio, oltre a percepire un microscopico movimento interno, avrai anche l’aiuto del tuo udito cercando di percepire il minimo rumore che causa la barra metallica quando trova il vuoto del’incavatura del disco andandosi a battere sul prossimo disco.

Problematiche

Come avrai ben visto questa tecnica richiede una estrema concentrazione e sensibilità, in quanto si parla di movimenti causati da spazi molto piccoli più fini di un capello.

Ciò vuol dire che qualunque fattore può complicarci le cose come ad esempio i rumori esterni (anche il semplice rumore del vento) o fattori meccanici come una vecchia serratura che non scorre più alla perfezione, diminuendo così la nostra sensibilità.

Consigli

In questo caso l’unico consiglio che ti posso dare è di munirti di pazienza e fare molta pratica, così che potrai sviluppare una maggior sensibilità e riuscire ad aprire la serratura con minor sforzo e più velocemente.

In conclusione

In conclusione a questo articolo direi che riuscire ad aprire questo tipo di serrature non è una cosa facile, però ha un lato positivo ovvero non richiede attrezzatura particolare ma soltanto la tua abilità acquisita con la pratica.
Ti ricordo di applicarla solo a casseforti di tua proprietà, se vuoi approfondire l’argomento leggi l’articolo ” la legge sul lockpicking “.

Come aprire una porta blindata

Oggi giorno, le porte blindate sono sempre più usate a causa della loro robustezza, ma adesso vediamo come procedere per aprirla.

Anche le porte blindate hanno pregi e difetti ed in questo articolo ti insegnerò a sfruttare un difetto che ti permetterà di aprire con facilità una porta blindata, ma prima un po di nozioni al riguardo.

Struttura di una porta blindata

La struttura di una porta blindata è generalmente composta da un telaio in acciaio rivestito da delle lastre di metallo, il tutto rivestito a sua volta da un pannello o pellicola generalmente in plastica, che ha solo uno scopo estetico.

Questa struttura così robusta è molto pesante ed il suo scopo è di impedire a qualcuno di sfondarla.

Serrature utilizzate

Nella maggior parte delle porte blindate, viene usata una serratura a doppia mappa, in quanto questo tipo di serrature sono difficili da aprire con un trapano o simili, però si può trovare anche altri tipi di serrature.

I pro

I vantaggi di una porta blindata sono sicuramente molti, sia per la sua durata nel tempo che per la sua sicurezza in caso che qualcuno tenti di romperla.

Come abbiamo visto sopra, le porte blindate sono state costruite per essere il più possibile invulnerabili a qualcuno che cerca di aprirla con l’utilizzo di attrezzi di distruzione come: trapani, martelli, piede di porco, ecc. , ed anche con attrezzi più avanzati specifici per il taglio del metallo, richiederebbe del tempo e molto rumore.

I contro

Oltre a tanti pregi, le porte blindate se non chiuse adeguatamente, hanno anche dei difetti che permettono di essere aperte con estrema facilità.

Il difetto che sfrutteremo in questo articolo, riguarda una fessura che ti permette di aprire la porta blindata, questo difetto è causato dal fatto che a causa del suo spessore, deve mantenere un piccolo spazio per potersi chiudere e non andare a sbattere sulla cornice della porta stessa.

Come aprire la porta blindata

Per aprire la porta blindata sfruttando questo difetto, ti occorre un qualcosa di piatto, flessibile e robusto, come ad esempio una tessera, delle lastre mediche, o qualunque foglio in plastica abbastanza robusto e flessibile.

La tessera verrà inserita nella fessura della porta all’altezza del perno mobile che tiene chiusa la porta senza mandate (detto scrocco), spingendo la tessera andrà a premere sullo scrocco, che a sua volta arretrerà lasciando libera l’apertura della porta.

come aprire la porta con la tessera
come aprire la porta con la tessera

Consigli utili

Un consiglio utile per trovare una tessera di plastica adatta, è quello di assicurarsi che sia sufficientemente flessibile, in quanto per raggiungere lo scrocco in generale deve fare un percorso ad L, quindi se troppo rigida si spezzerà ma se è troppo morbida si piegherà quando deve spingere lo scrocco diventando inefficace.

Un altro consiglio utile è di inserire la tessera partendo da un angolo, così da passare meglio dalla fessura e piegandosi con più facilità.

P.S.: evita di usare tessere che ti servono come: tessera sanitaria, carta di identità, patente, carta di credito, ecc. , dato che quasi sicuramente la tessera viene danneggiata gravemente, dalla piegatura e dall’eventuale attrito.

Eventuali problematiche

Ci sono dei casi in cui questa tecnica diventa difficoltosa da eseguire o inefficace.

Tra le difficoltà che puoi trovare sono presenti delle paratie aggiuntive posizionate davanti alla fessura, che ti impediranno di inserire con facilità la scheda.

Inoltre come ho scritto sopra, questa tecnica funziona solo se la porta non è chiusa adeguatamente, difatti se la porta è chiusa con le mandate, anche se lo scrocco viene tirato indietro la porta non sarà comunque libera di aprirsi e dovrai agire dalla serratura, in tal caso ti consiglio di andare a leggere l’articolo “ come scassinare e aprire una serratura a doppia mappa ” .

Altre problematiche puoi trovarle nell’inserire la tessera a causa di un eccessivo attrito, troppo poco spazio per far passare la tessera, maggiori curvature che la tessera deve fare prima di raggiungere lo scrocco o la presenza di piccoli scalini presenti nella fessura sulla quale la tessera andrà a sbattere impedendogli di raggiungere lo scrocco.

Soluzione alla presenza di scalini

Se nel passaggio sono presenti scalini dopo la curvatura, è possibile scavalcarli inserendo altre tessere, cercando di pareggiare il passaggio con gli scalini facendo così proseguire il percorso alla prima scheda (il tutto se c’è abbastanza spazio per inserirle).

In conclusione

In conclusione abbiamo visto che utilizzando questa tecnica, è possibile aprire una porta blindata a patto che non sia chiusa con le mandate, questa tecnica per aprire una porta blindata, assomiglia alla tecnica descritta nell’articolo ” come aprire un lucchetto ” .
Per quanto riguarda la parte legale di questa tecnica, ti consiglio di leggere l’articolo ” legge sul lockpicking ” .


Come scassinare una serratura

Oggi giorno le serrature sono di uso comune, le puoi trovare su quasi tutte le porte ed a causa della sua grande diffusione spesso ci si ritrova difronte ad una serratura della quale abbiamo smarrito la chiave, ma in questo articolo vedremo come aprirla.

Ad oggi esiste una grande varietà di serrature diverse, ed in questo articolo vedremo come scassinare la serratura più comune, ovvero quella a cilindro.

Come scassinare altre serrature

Se invece la serratura che avevi intenzione di scassinare non è la classica serratura a cilindro, puoi provare a vedere se la trovi nel’elenco che ti metto qui di seguito, con tutti i tipi di serratura che insegno a scassinare in questo sito.

serratura a combinazione

Come aprire una cassaforte (serratura a combinazione meccanica)

Gli strumenti

Per scassinare una serratura, esistono svariati modi che ti permettono di aprirla in poco tempo e senza recargli alcun danno, ed in questo articolo vedremo come scassinarla utilizzando i classici strumenti chiamati grimaldelli e tensori.

I grimaldelli ed i tensori

Questi due strumenti, sono usati per scassinare molti tipi di serrature, il tensore, come dice il nome, serve appunto a creare una tensione, o meglio serve a ruotare il cilindro (la serratura), come appunto faresti con una normale chiave.

tensore
tensore

Il grimaldello invece serve per premere sui perni / pistoncini che si trovano all’interno della serratura, fino a quando non sono tutti nella posizione corretta, permettendo al cilindro di girare libero.

Grimaldello
grimaldello

La meccanica in gioco

Questo sistema, funziona grazie ad una imperfezione meccanica, di fatti se provi a girare il cilindro di una serratura, noterai che si muove leggermente, utilizzando un tensore sfruttiamo questo “gioco” che è dato dall’imperfezione dei fori in cui scorrono i pistoncini della serratura, permettendoti di creare uno scalino tra il cilindro esterno e quello interno (il rotore), sulla quale andrà a battere il perno inferiore, una volta che si trova nella giusta posizione.

Una volta che un perno avrà lo scalino, manterrà la posizione fino a quando non smetterai di fare pressione sul tensore, in quanto la molla lo rispingerà su. Quando tutti i pistoncini della serratura saranno in posizione il rotore sarà libero di ruotare.

Se non ci stai capendo nulla in questa ultima parte, probabilmente ti conviene leggere prima l’articolo che parla di “come funziona una serratura“, così potrai conoscere e capire come funziona una serratura ed avere poi le idee più chiare al riguardo.

Come agire

Esiste vari tipi di grimaldelli, ma in questo caso vedremo come usarne uno solo.

La prima manovra che dovrai fare per scassinare una serratura, sarà quella di inserire il grimaldello all’interno della serratura ed il tensore sulla parte alta della serratura, di seguito dovrai fare una leggera pressione sul tensore come per ruotare il cilindro (non troppa ma neanche troppo poca).

come scassinare una serratura
come scassinare una serratura

Arrivato a questo punto dovrai spingere un perno alla volta utilizzando il grimaldello, partendo da quello in fondo premendoli tutti fino a quando non trovi quello che fa resistenza. A questo punto lo spingi fino a quando non fa un piccolo scatto o che il rotore fa un piccolo scatto di rotazione, con la presenza di uno o più di questi segni capirai che il perno si trova nella posizione corretta.

Una volta trovato il punto corretto del perno, devi passare al perno successivo ripetendo il tutto fino a quando non raggiungi l’ultimo perno, eventualmente se ti accorgi che un perno scorre liberamente, vuol dire che devi agire su un altro perno, che può rimanere bloccato sullo scalino.

Molto probabilmente non riuscirai al primo intento ma dovrai fare molta pratica, perché tutto ciò richiede molta sensibilità, calma e tempo.

Eventuali problemi

Le serrature moderne di buona qualità, sono dotate di perni con forme specifiche per impedire ad uno scassinatore che agisce su un perno alla volta di bloccarlo sfruttando lo scalino che si crea, difatti questi perni non sono lisci, ma hanno delle incavature che andranno a colpire lo scalino che hai creato ruotando il cilindro con il tensore.

Ciò crea un falso punto di blocco che ti impedirà di allineare in maniera corretta i perni.

Altri problemi

Puoi trovare altri problemi causati dal tempo o dall’esposizione della serratura a fattori ambientali, come ad esempio la pioggia.
Ciò crea ossido e ruggine che causano attriti e ciò andrà a discapito della tua sensibilità e di conseguenza sarà più difficile scassinare una serratura.

Soluzione

Per cercare di alleviare questo problema puoi provare ad utilizzare un lubrificante per metalli, come ad esempio lo Svitol sprai, così da spruzzarlo direttamente dentro la serratura e tra i due cilindri per cercare di sbloccare il tutto.

Mentre per quanto riguarda il problema dei perni con le incavature, puoi provare a scassinarla utilizzando strumenti diversi, che spiego nell’articolo “come usare ogni tipo di grimaldello ” .

In conclusione

In conclusione a questo articolo, direi che scassinare una serratura o imparare a farlo potrebbe essere un qualcosa di soddisfacente e divertente, ma richiede un luogo tranquillo, la capacità di mantenere la calma, una buona concentrazione e soprattutto tanta pazienza.

Se non sai come muoverti al livello legale su questo campo, ti consiglio di leggere l’articolo ” legge sul lockpicking “.


Come funziona una serratura

Tutti i giorni utilizzi almeno una serratura che ha lo scopo di proteggere qualcosa a cui tieni, ma vediamo ora come funziona una serratura.

Esistono molti tipi di serrature, ed in questo articolo ne vedremo uno nello specifico, ovvero la classica serratura a cilindro che è presente nella maggior parte delle porte che viene.

I materiali

Il materiale più usato per costruire le serrature è l’ottone, sopratutto per la sua morbidezza che permette una lavorazione più facile, però sono presenti serrature realizzate con metalli molto più resistenti, soprattutto in caso di lucchetti per resistere agli urti.

Le serrature in ottone le puoi riconoscere facilmente dal colore giallo/oro, però molte serrature vengono placcate con un colore cromato, che le fanno sembrare sia esteticamente più belle che di materiale diverso, però è solo un fine rivestimento esterno, mentre alcune serrature cromate hanno al suo interno un metallo più duro e resistente dell’ottone.

I componenti

I componenti di una serratura a cilindro sono: il corpo esterno (la parte esterna della serratura), il rotore (il componente in cui inserisci la chiave), che a sua volta è dentro il cilindro del corpo, i perni superiori e altri perni subito sotto e le molle che spingono entrambi i perni.
Ci sono altri componenti che variano anche in base alla serratura, ma quelli elencati sono i componenti base che occorre conoscere per capire le meccaniche del funzionamento di una serratura.

nome componenti serratura
nome componenti serratura

Il meccanismo della serratura

Il meccanismo di una serratura è relativamente facile, infatti abbiamo un corpo con cilindro, dentro il quale si trova il rotore che fai ruotare quando inserisci la chiave.

All’interno del corpo della serratura, sono presenti delle piccole molle che spingono dei piccoli perni, i perni inferiori si trovano tra il rotore ed il corpo per impedire che il rotore ruoti.

Il meccanismo di blocco

Il rotore ed il corpo della serratura hanno dei fori che si coincidono, nella quale scorrono i perni.
Quando anche solo un perno si trova tra il rotore ed il corpo della serratura impedirà al rotore di ruotare.

Nella seguente immagine, di una serratura tagliata a metà, puoi notare che i perni non sono allineati tra il corpo e il rotore.

perni non allineati
perni non allineati

Sistema di sblocco

Inserendo la chiave all’interno del rotore, andrà a spingere i perni superiori nella posizione corretta in modo che tutti i perni superiori si trovino all’interno del rotore, a loro volta spingendo fuori dal rotore i perni più bassi in modo che occupino solo il corpo della serratura.
Tutto ciò fa si che non ci siano perni interposti tra il rotore ed il corpo del cilindro lasciano la possibilità al rotore di ruotare libero.

Nella seguente immagine, di una serratura tagliata a metà, puoi notare che i perni sono allineati tra il corpo e il rotore, in modo che i perni superiori si trovino all’interno del rotore ed i perni inferiori si trovino all’interno del corpo.

perni allineati
perni allineati

I difetti

I difetti di una serratura sono generalmente attribuiti al materiale, in quanto è un metallo morbido e facilmente danneggiabile, però nel nostro caso ci interessa un difetto che riguarda la mancanza di precisione, che causa uno spazio tra il foro dove scorre il perno ed il perno stesso.

Il gioco che fa il perno all’interno del foro in cui scorre (piccolo movimento), permette di applicare le tecniche di scasso che spiego nell’articolo ” come scassinare una serratura “.



Come usare ogni tipo di grimaldello

Come avrai potuto vedere, esistono svariate tipologie di grimaldelli che ti possono far confondere sui loro utilizzi, ed in questo articolo parleremo proprio di quale scegliere in base alle proprie esigenze.

Le forme dei grimaldelli

I grimaldelli, possono avere svariate forme che possono sembrare complicate quando si è agli inizi, ma in realtà ogni forma è stata pensata e creata per adattarsi al meglio ad ogni situazione, semplificandoti il lavoro.

Le forme generalmente più usate sono:
– mezzo diamante ad angolo ottuso
– mezzo diamante ad angolo acuto
– ad uncino
– tondo
– dentato

Le dimensioni dei grimaldelli

I grimaldelli oltre ad assumere varie forme, possono avere anche varie dimensioni, la scelta della giusta dimensione varia in base alla dimensione della serratura su cui bisogna lavorare.

Quindi se ti trovi davanti ad una serratura molto piccola userai un grimaldello di dimensioni molto piccole, mentre se la serratura ha una dimensione molto grande userai un grimaldello di dimensione molto grande.

Come scegliere il grimaldello giusto

Adesso ti chiederai come fare a sapere quale grimaldello conviene usare in base al tipo di serratura, ed anche se ti sembrerà strano solo tu puoi sapere la risposta giusta, ma ti posso instradare dandoti le basi per capire quale scegliere e perché.

Il grimaldello di base è il grimaldello ad uncino, che ti permette di raggiungere e manipolare un perno alla volta, questo grimaldello di solito va sempre bene, ma in base alla serratura potresti voler preferire un altro tipo di grimaldello, ti faccio alcuni esempi.

grimaldello ad uncino
grimaldello ad uncino

Grimaldello mezzo diamante ad angolo ottuso

Questo grimaldello ti permette di lavorare sui perni in maniera più veloce rispetto a quello ad uncino, grazie alla sua forma che permette di abbassare i perni spostandolo avanti o indietro, però la sua stessa forma può andare ad interferire con il perno successivo o quello precedente, se il perno su cui si sta lavorando deve essere spinto troppo in profondità rispetto ad i perni vicini.

grimaldello mezzo diamante angolo ottuso
grimaldello mezzo diamante angolo ottuso

Grimaldello mezzo diamante ad angolo acuto

La versione ad angolo acuto, permette di risolvere in parte il problema del grimaldello ad angolo ottuso (quello descritto sopra), dico in parte perché avendo una versione più acuta, riesce a spingere più in profondità il perno, ma oltre una certa profondità il problema si ripresenta, costringendoti a dover cambiare grimaldello, scegliendone uno che possa spingere ancora più in profondità il perno, senza che i perni affianco impediscano il corretto movimento del grimaldello.

grimaldello mezzo diamante angolo acuto
grimaldello mezzo diamante angolo acuto

Il grimaldello dentato

Il grimaldello dentato è visibilmente simile ad un seghetto con i denti scombinati, questo tipo di grimaldello viene generalmente usato per scorrere avanti e indietro dentro la serratura, come fosse un seghetto, ciò permette ad i denti di andare a spingere i perni in maniera ripetuta e veloce, fino a quando non sono tutti nella posizione corretta, però anche in questo caso può presentarsi lo stesso problema descritto sopra.

Perciò spesso viene usato per agire sui perni che trovano subito la loro posizione corretta, ma in seguito viene usato un altro grimaldello, come quello ad uncino per completare il lavoro, agendo sugli ultimi perni che devono essere spinti troppo in profondità rispetto a quelli già posizionati.

Come puoi vedere è stato usato un grimaldello che fa un lavoro più veloce e con meno sforzo, però ha dei limiti che vengono risolti con l’uso di altri grimaldelli, quindi solo te puoi sapere quale preferisci usare in base alla situazione e alle tue abitudini.

grimaldello dentato
grimaldello dentato

Conclusione

Esistono molti più tipi di grimaldelli che non ho elencato, ho preferito spiegarti la logica con cui vengono scelti ed usati così che una volta capito il meccanismo potrai scegliere in base al tuo giudizio il grimaldello giusto per te in quel momento, ed anche se hai un kit di grimaldelli, non è detto che tu debba per forza adoperarli tutti se non li ritieni comodi per te.

Come aprire un lucchetto

Ci sono tanti modi per aprire un lucchetto ed in questo sito troverai quasi tutti i sistemi, ma in questo articolo vedrai come aprirlo usando una lattina.

E bene si, è possibile aprire un lucchetto utilizzando una lattina, ovviamente puoi usare anche altre cose oltre alla lattina, ma prima vediamo come funziona questa tecnica.

Nome di alcuni componenti del lucchetto:

Il meccanismo di un lucchetto

Un lucchetto oltre che ad avere la serratura ha anche un sistema che permette di tenerlo chiuso fino a quando non si utilizza una chiave per aprirlo, o per lo meno in teoria.

Noi andremo a sfruttare la meccanica di questo componente a nostro vantaggio per poterlo aprire.

Utilità del meccanismo

Lo scopo di questo sistema di blocco è quello di impedire l’apertura del lucchetto senza chiave, ma allo stesso tempo ha lo scopo di poter chiudere il lucchetto senza dover utilizzare la chiave.

Come funziona il meccanismo

Il meccanismo è composto da un componente metallico di forma triangolare, precisamente quella di un triangolo scaleno, che a sua volta viene spinto da una molla, per far si che una volta chiuso il lucchetto andrà a bloccarlo impedendogli di aprirsi.

La parte superiore di questo triangolo ha questa forma per permettere all’arco del lucchetto di scivolare sopra di esso spingendolo a sua volta indietro.

Come agire

Per aprire il lucchetto dovremo utilizzare due lamelle di metallo a forma triangolare con punta rotonda, che andremo ad inserire nella fessura che si trova tra il corpo del lucchetto e l’arco, spingendo sulla parte superiore del perno triangolare (quella inclinata di cui abbiamo parlato sopra), facendolo scivolare ed arretrare, liberando così l’arco del lucchetto che a sua volta verrà su, ed avrai aperto il lucchetto.

Le difficoltà

Sicuramente potrai avere dei fattori che ti metteranno in difficoltà col tuo intento nel aprire il lucchetto, come nel caso di un lucchetto arrugginito o ossidato.
Spesso questi tipi di problemi impediscono un lavoro fluido a causa dell’attrito, impedendo al meccanismo di scivolare.

Un’altro problema che puoi riscontrare è la presenza di una molla molto dura o un meccanismo con il perno triangolare che ha una inclinazione troppo leggera, rendendo più difficile lo slittamento del meccanismo.

Soluzione ai problemi

In questi casi le soluzioni sono poche, puoi provare ad usare un prodotto per migliorare lo scorrimento come ad esempio lo Svitol, usato per svitare viti e bulloni, ma se dovessero giungere più problematiche la possibilità di aprire un lucchetto con questo sistema calano, quindi se dovesse essere con la molla dura, rugginoso, ecc.. , inizierei a pensare ad un altro sistema se il lubrificante non basta.

Quali lucchetti

In genere la maggior parte dei lucchetti utilizza questo meccanismo, però alcuni lucchetti richiedono la chiave sia per essere aperti che per essere chiusi, in quanto hanno un meccanismo diverso da quello visto sopra.

Come capire che meccanismo ha

Per capire se ha il meccanismo che puoi sfruttare a tuo vantaggio con la tecnica di cui abbiamo parlato, puoi scoprirlo provando a chiudere il lucchetto senza inserire la chiave, se il lucchetto si chiude vuol dire che è presente quel meccanismo viceversa se devi inserire/girare la chiave significa che non puoi usare questa tecnica.

In genere i classici lucchetti hanno quasi sempre quel meccanismo, ma se non fosse possibile aprirlo con questo sistema puoi provare a utilizzare un altro metodo, che spiego nel articolo ” Come scassinare un lucchetto “.

Come costruire la lamella da scasso

Per costruirla ti basta trovare un qualsiasi oggetto metallico abbastanza sottile, da poter essere tagliato ed inserito nello spazio tra il corpo e l’arco del lucchetto.
Andrà ritagliato a forma triangolare con due alette nella parte larga del triangolo come in foto, per quanto riguarda la dimensione, si può variare in base alla dimensione del lucchetto.

Dove reperire i materiali

Gli oggetti metallici da poter usare per ritagliarli creando questa sorta di plettro da scasso sono diversi, ma se non ti vengono in mente posso dirtene alcuni che potresti reperire facilmente, come ad esempio una lattina di qualsiasi bevanda che però è molto fine ma anche molto morbida, quindi non adatta a lucchetti che non vogliono collaborare.
Per questi ultimi può essere più utile utilizzare il coperchio dei barattoli di latta, in quanto è leggermente più spesso ma composto da un metallo più duro, così da sviluppare più forza.
Un altro oggetto che puoi ritagliare, è il famoso barattolo tondo di metallo dei biscotti che viene usato per la roba da cucine della nonna.

Attenzione

Tutti questi oggetti sono molto taglienti, quindi presta molta attenzione sia nel tagliarli che nell’usarli, la meglio sarebbe acquistarli già fatti della forma giusta in quanto non rischi di ferirti ed inoltre sono realizzati con materiali e forme specifiche, come ad esempio questo kit su Amazon composto da tre coppie di tre dimensioni diverse.

Causa danni?

Questo sistema per aprire il lucchetto non causa alcun danno al lucchetto, dato che sfrutta il meccanismo come è stato progettato, sostituendo l’azione meccanica che avrebbe svolto l’arco del lucchetto.

È legale?

Usare questa tecnica è legale solo se viene applicata su lucchetti di tua proprietà o di cui hai il consenso del proprietario, ed in ogni caso senza recare spavento alle persone in caso si trovi in luogo pubblico.
Se vuoi approfondire per quanto riguarda la legalità sullo scassinare, ti consiglio di leggere il nostro articolo ” Legge sul lockpicking “.